La letteralità e altri saggi sull'arte

Tipo pubblicazione: 
Anno di pubblicazione: 
Numero Pagine: 
220
ID interno: 
2022000001
Numero ISBN: 
978-88-95967-40-0
Prezzo in euro: 
14.00
Estratto

I saggi qui raccolti, per la maggior parte testi inediti preparati in vista di conferenze tenute da François Zourabichvili tra il 2003 e il 2006, rivestono un interesse indubbiamente significativo entro la produzione dell’autore. Questi scritti delineano il progetto di un’opera dalla fisionomia nuova rispetto alle quattro precedenti (due dedicate a Deleuze e due dedicate a Spinoza), un’opera non più originata specificatamente dall’incontro con un filosofo - anche se Deleuze resta un interlocutore costante - bensì ispirata in buona parte a tre temi non separabili l’uno dall’altro, dato che si richiamano tra loro in una trama di rimandi necessari: l’evento, la letteralità, il gioco estetico. Si delinea qui la direzione che il pensiero di Zourabichvili andava prendendo nei suoi ultimi anni di ricerca, una direzione che si potrebbe definire, utilizzando un’espressione ricorrente nei saggi qui raccolti, una “svolta estetica”.

In molti di questi testi l’arte assume una centralità che si evidenzia in differenti modalità. In primo luogo, divenendo oggetto di lettura filosofica in quanto considerata più capace della filosofia di essere all’altezza dell’evento reagendo ad esso in modo affettivo, immediato e non cognitivo. In secondo luogo, in quanto essa è una pratica di esperienza e di sperimentazione (le due stanno sempre intrecciate) a cui la filosofia deve ispirarsi per non decadere ad esangue astrazione. Infine, si può parlare di svolta estetica ponendo l’accento sulla accezione originaria del termine «estetica» e sottolineare che la materia peculiare dell’operare artistico è quel sensibile confuso-oscuro che resiste al concetto ed insieme lo nutre ponendolo in contatto con il fluire caotico della vita.

Biografia degli autori

François Zourabichvili, È stato professore di liceo dal 1988 al 2001, in seguito maître de conférences presso l'Université Paul Valéry di Montpellier, e direttore di programma del Collège international de philosophie dal 1998 al 2004. E’ morto prematuramente nel 2006.

Zourabchvili ha lavorato sul concetto di evento e di letteralità a partire dalla filosofia di Gilles Deleuze, di cui è stato uno dei più attenti interpreti. Nel dominio dell'estetica, ha indagato il rapporto tra arte e gioco a partire da Hans-Georg Gadamer. Ha anche sviluppato i concetti di fisica del pensiero e di moltitudine libera a partire da Spinoza. Tra le opere: Deleuze. Une philosophie de l'événement, PUF, Paris 1994. (tr. it., "Deleuze. Una filosofia dell'evento", Ombre Corte, Verona 2002) ; Le vocabulaire de Deleuze, Ellipses, Paris 2003 (tr.it Il vocabolario di Deleuze, Negretto, Mantova 2012); Le conservatisme paradoxal de Spinoza. Enfance et royauté, PUF, Paris 2002, (tr.it. Infanzia e regno, Il conservatorismo paradossale di Spinoza, Negrtto ed.2016)

Note

Traduzione e prefazione di Cristina Zaltieri, Docente di filosofia ai licei, collabora alla cattedra di filosofia politica all'Università degli Studi di Bergamo." Tra le pubblicazioni: Il secolo della conoscenza, Guerini, Milano, 2001, Felicità e bene comune. Etica e politica nel Novecento, Mimesis, Milano, 2004. Ultimi libri pubblicati: L'invenzione del corpo, Negretto Ed., Mantova 2010, e Il divenire della Bildung in Nietzsche e in Spinoza (Mimesis, Milano, 2015) Ha curato i testi di F.Zourabichvili, Una fisica del pensiero, tr. It. di F. Bassani, Negretto Ed., Mantova, 2012, Il vocabolario di Delueuze (Negretto ed, Mantova, 2012), Spinoza e la storia (Negretto ed)

Il corpo della filosofia
Collana diretta da Rossella Fabbrichesi e Cristina Zaltieri

Comitato scientifico
Étienne Balibar (Université Paris X, Nanterre) - Francesca Bonicalzi (Università di Bergamo)- Gianfranco Dalmasso (Università di Bergamo) - Ubaldo  Fadini (Università di Firenze) - Pierre Macheray (Université Lille Nord de France) - Vittorio Morfino (Università Milano Bicocca) - Gianfranco Mormino (Università degli Studi di Milano)  - Pascal Séverac (Université  de Paris- Est  Créteil) - Lorenzo Vinciguerra (Université d’ Amiens)