Genealogia del Primitivo. Il musée du quai Branly, Lévi-Strauss e la scrittura etnografica.

Collana: 
Il corpo della filosofia
Genealogia del Primitivo. Il musée du quai Branly, Lévi-Strauss e la scrittura etnografica.
Publication Type  Book
Anno di pubblicazione  2009
Autori  Camilla Pagani
Numero Pagine  124
ID interno  0012
Numero ISBN  978-88-95967-11-0
Prezzo in euro  12
Parole Chiave  genealogia; primitivo; filosofia; moderna
Estratto  

L’antropologia scientifica dei nostri giorni, direbbe Detienne,
“inventa” l’altro per il fatto stesso
di trascriverlo e di registrarlo, riducendo la sua parola
vivente e integrale alla materialità e alla logica di un testo.
Di qui quel “malinteso” costitutivo e strutturale che
caratterizza (come dice Anne-Christine Taylor intervistata
da Camilla Pagani nelle pagine finali del presente libro)
la pratica scientifica dell’antropologia.
Malinteso che rende appunto la scienza dell’uomo sempre di là da venire.
(dalla Prefazione di Carlo Sini)
Perché studiare, nel caso dell’antropologia,
le società ‘primitive’?
Perché rappresentare l’Altro ed esporre i suoi
manufatti in un luogo del sapere occidentale, quale è un museo?
L’intento esplicito di queste ricerche è di mettere
a confronto due tipologie di sguardo, quello estetico e
quello antropologico, come esempi di visioni occidentali
sulle altre civiltà per mettere in evidenza i pregiudizi
e i pprecondizionamenti che,
inconsapevolmente o meno,
preorientano il modo di guardare.
(Camilla Pagani, Introduzione)

Note  

Prefazione di Carlo Sini.