DIRE FARE DONARE La cultura del dono nelle comunità in trasformazione

Collana: 
Tipo pubblicazione: 
Anno di pubblicazione: 
Autori: 
Numero Pagine: 
272
ID interno: 
2017000003
Numero ISBN: 
978-88-95967-30-1
Prezzo in euro: 
15.00
Estratto

Questa pubblicazione prende le mosse dal progetto Il volontariato è un dono di tutti. La cultura del dono per stare bene e nasce con l’intento di raccogliere molteplici punti di vista, testimonianze, riflessioni sul dono e sulla cultura del dono. Fra gli interrogativi di fondo che sostanziano lo scritto: se e in che modo il dono può diventare volano di reciprocità e attivatore di nuove relazioni sociali e come muta la relazione fra donatore e ricevente nelle nostre comunità, caratterizzate da radicali trasformazioni sociali, economiche e politiche.

Il testo, a cura di Cinzia Migani, Matteo Scorza, Andrea Pagani, Giancarlo Funaioli, Roberta Gonni ed Ennio Sergio, contiene contributi multidisciplinari di estremo interesse. Fra gli altri, citiamo quelli di Arrigo Chieregatti (direttore della collana InterCulture), Giuseppe Licari (direttore della rivista Narrare i gruppi), Stefano Zamagni (noto economista che da anni studia il terzo settore) e di specialisti della relazione di aiuto, di volontari e di volontari-scrittori.

Il libro si articola in tre sezioni: la prima è dedicata ad una riflessione sul volontariato e sulla reciprocità relazionale che attiva la cultura del dono; la seconda raccoglie saggi sul tema del dono che riflettono, a partire da punti di vista molteplici e complementari, su come il dono, attraverso il meccanismo della reciprocità, contribuisca a costruire e a consolidare legami sociali e comunitari; la terza mette al centro storie di dono, che rappresentano testimonianze preziose e mostrano come sia possibile trovare, anche nelle circostanze più complesse e complicate, percorsi per generare comunità competenti e capaci di farsi carico dei problemi propri e altrui.

Il volume rappresenta una testimonianza dell’importanza del dono e di come sia fondamentale centrare la vita delle nostre comunità sulle relazioni intersoggettive e reciproche. La fotografia di Silvia Camporesi in copertina introduce l’affresco dei temi trattati. L’insieme dei fili verticali che si perdono verso l’alto rendono bene, infatti, l’idea di ordito, di identità singole che, disposte in parallelo, sembrano entità separate ma che l’occhio di chi guarda già immagina intrecciarsi con la trama per la creazione di splendide forme. I soggetti in gioco interagiscono tra loro nella creazione di una identità collettiva, donandosi reciprocamente.